Il Torneo Cavalleresco
Il mondo dei tornei, tra gioco, abilità e destrezza, nel sottile intreccio tra cavallo, cavaliere e dama; il gioco della Guerra, esercizio propedeutico all’arma bianca per i nobili guasconi perché, lo scrive Conone di Béthune, ‘il grande come il piccolo sappiano bene che bisogna far cavalleria dove si conquista il Paradiso e l’ onore, premi e lodi e l’amore della propria amica’.
E’ la grande epopea della Cavalleria, con i suoi rituali di vestizione e consegna delle armi, con i suoi travestimenti
e cerimonie di addobbamento, dove il gioco cavalleresco vede aggiungere al valore di addestramento altri contenuti, come la ritualizzazione dell’eros, il prestigio politico o anche personale, la volontà di mantenere un’immagine egemonica sugli spettatori.
Mimesi del reale con il fantastico e teatralizzazione: sono i tratti di una vanitas per la cavalleria mondana che Espadrones interpreta magistralmente in questo spettacolare appuntamento con la storia.

