La Fiaba più bella

Idea, soggetto, testi e regia di Vincenzo e Maurizio Massetti

“…Così dicevano anche i ragazzi, piccoli e grandi, babbo e mamma; tutta la famiglia lo disse, ma soprattutto il nonno, e disse dal profondo del cuore: La mia vita è la fiaba più bella!” (Andersen)

Dalle parole di un nonno, in una fiaba di Andersen, viene fuori uno straordinario spettacolo de “La Compagnia di Efesto”; questa volta niente di epico, nessuna saga, nessuno scontro tra bene e male.

Un momento intimo, fatto di sensazioni e ricordi, di profumi ed oggetti.

E’ sempre la memoria galeotta che riporta in vita tutto quello che credevamo sommerso per sempre: vecchi mobili, giocattoli e fiabe antiche decidono con la complice malinconia dolce di un anziano di riandare, di riaccendere l’incantesimo nell’arco di una notte.

Sono i piccoli eroi di sempre, fatti di grandezze e materiali diversi, che si animano per una improbabile fiaba, per strani amori, ingenue ricerche, pericolosi incontri.

Nella memoria tutto si compone, Peter Pan con la sua smania di non diventare grande, Pulcinella con la sua fame antica e poi Biancaneve, il Pifferaio magico, Pinocchio, il Principe azzurro, il Clown, il Soldatino di stagno.

La memoria ne smussa le diversità li rende complici di un’avventura impossibile come quella di fermare il tempo. Per affermare una verità, le fiabe sono le cose più belle. Ma il vecchio  di Andersen ha appena detto che la sua vita è la fiaba più bella!

Il piccolo Peter ed il vecchio nell’eterno incontrollabile rincorrersi.

Non ci sarà bisogno di fermare il tempo: basterà sorridere sull’intera vita trascorsa e, ogni tanto, dare voce a questi piccoli eroi del bambino che ancora sogna in ognuno di noi.

Spettacolo dalle varie tecniche teatrali, dal teatro danza alla sospensione con trapezio, corda e tessuto, trampoli, teatro d’attore, canto, musica.